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Separazione e divorzio – Fondo di Solidarietà a tutela del coniuge in stato di bisogno (legge n. 205 del 2015) – Per maggiori approfondimenti contattateci.

Dal 13 febbraio 2017, al coniuge separato in stato di bisogno, che non è in grado di provvedere al mantenimento proprio e dei figli minori, oltre che dei figli maggiorenni portatori di handicap grave, conviventi; e che non abbia ricevuto –quale beneficiario – l’assegno determinato ex art. 156 del cod. civ. per inadempienza del coniuge che vi era tenuto, potrà finalmente accedere al c.d. “Fondo di Solidarietà a tutela del coniuge in stato di bisogno”.

Allegato: Condizioni dell'istituto

Assegno negato all'ex coniuge che si è formato una nuova famiglia

Con la sentenza n.6855 del 3 aprile 2015 i Giudici di Piazza Cavour, hanno negato l’assegno di mantenimento quando l’ex coniuge si è formato una nuova famiglia. I Giudici di Piazza Cavour ribaltando la sentenza della Corte d’Appello ed affermano che "Ove la convivenza assuma i connotati di stabilità e di continuità e i conviventi elaborino un progetto e un modello di vita in comune (analogo a quello del matrimonio), con la presenza di figli, la mera convivenza si trasforma in famiglia di fatto".

Ciò significa che, se la nuova convivenza presenta i requisiti della stabilità, della continuità e si fonda su un modello di vita simile a quello del matrimonio, viene meno per l’ex coniuge che si è formato una nuova famiglia il diritto all’assegno di mantenimento divorzile.

Scarica la sentenza

Contratti di convivenza

Con l’entrata in vigore delle nuove regole sulle unioni civili e le convivenze di fatto, introdotte nel nostro ordinamento dalla legge Cirinnà, numero 76/2016, gli avvocati assumono un nuovo fondamentale compito: quello di fare da garanti dell'accordo di convivenza.

Infatti, sia la sua sottoscrizione che l'eventuale modifica che la risoluzione devono essere fatte per iscritto, in forma di scrittura privata o in forma di atto pubblico, con l'assistenza del predetto professionista.

L’avvocato oltre al potere di autentica previsto dalla legge, dovrà verificare che l'accordo sia lecito e conforme alle norme imperative e all'ordine pubblico e porre particolare attenzione alle diverse irregolarità che potrebbero rendere nullo il suddetto accordo.